In arrivo l’inverno più freddo degli ultimi 500 anni: Ecco le zone che saranno più colpite

METEO DALL’11 AL 17 DICEMBRE 2017, ANALISI E PREVISIONE
La “nuova e immensa” perturbazione ha raggiunto l’Italia generando condizioni favorevoli alla neve a quote molto basse che in una prima fase hanno interessato gran parte della Val Padana, e a tratti in pianura la Toscana.

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Il fronte perturbato, nel corso della notte ha richiamato correnti intense meridionali che trasportano aria mite con la conseguenza che il limite delle nevicate (quota neve) è in rialzo in buona parte del Nord Italia, nonostante la temperatura di 0°C, se non inferiori, che all’alba erano presenti pressoché ovunque.

Il transito della perturbazione ha attivato un robusto rialzo termico sull’Italia per l’afflusso di correnti d’estrazione nord-africana che tenderanno parzialmente scalzare il cuscinetto d’aria fredda presente al Nord Italia. In merito a ciò sottolineiamo che è complesso stimare l’evoluzione odierna, infatti sacche di aria molto fredda potrebbero resistere all’assalto mite che viene da sud nel settore padano occidentale.

Il maltempo sarà molto acuto, con precipitazioni particolarmente copiose a ridosso dei rilievi alpini e prealpini, ma anche tra Liguria e Toscana.

In virtù del flusso meridionale, le temperature tenderanno a salire ben sopra la norma in tutto il Centro-Sud, con punte anche ben sopra i 20 gradi nelle aree sottovento. Tuttavia, questa vampata di tepore non durerà a lungo ed aria più fredda entrerà in azione già da martedì, quando il trend meteo vedrà sempre spiccata variabilità per via di nuovi passaggi perturbati.

Come detto, a seguito del grande fronte perturbato giungerà di nuovo aria fredda da nord Atlantico, e temperature caleranno riportandosi su valori consoni alla norma. A partire dal 16 dicembre (data approssimativa) non si esclude un nuovo marcato raffreddamento, dettato da una nuova possibile invasione di aria artica marittima che potrebbe coinvolgere l’Italia riportando scenari da freddo inverno.

Dicembre si confermerebbe quindi favorevole alle discese fredde artiche, con fasi anche acute di maltempo.

METEO AVVIO SETTIMANA, CON FORTE MALTEMPO. NEVE SALE DI QUOTA
Il fronte perturbato lunedì insisterà più direttamente sul Nord Italia, ove avremo meteo avverso con rischio nubifragi tra Liguria ed Alta Toscana. Precipitazioni abbondanti sono attese tra Lombardia e Triveneto, specie tra i settori alpini e quelli prealpini, le aree pedemontane. In montagna la neve cadrà con straordinaria intensità, a quote, forse via via più elevate per l’arrivo dell’aria più mite.

Risulta molto complessa la previsione in Valle Padana: in questa area è presente una massa d’aria molto fredda con temperatura diffusamente attorno a 0°C con pioviggini e a tratti fioccate. Ma le precipitazioni sono deboli. Aria molto più calda dovrebbe scorrere in quota, pertanto in Val Padana dovrebbe piovere, ma nel settore occidentale complesse condizioni atmosferiche potrebbero, favorire altre cadute di neve.

Inoltre, rammentiamo che la pioggia che cade con temperatura di 0°C ed inferiore è causa della formazione del gelicidio. Una situazione meteo che è causa di incidenti stradali e cadute perché il ghiaccio sull’asfalto ed i marciapiedi risulta compatto e scivoloso.
Nel settore alpino e prealpino sono attese forti precipitazioni che si avranno con l’arrivo dell’aria più mite, questo dovrebbe innalzare la quota neve, ma nel settore alpino occidentale potrebbe risultare molto bassa.

Il maltempo imperverserà nella Penisola, con precipitazioni sparse si avranno sulle regioni centrali tirreniche e sul nord e ovest della Sardegna, mentre sul resto della Penisola avremo nubi senza fenomeni degni di nota specie sui versanti adriatici che resteranno in ombra pluviometrica. Qui i venti discenti dall’Appennino favoriranno importanti innalzi termici. Le temperature saliranno bruscamente, con punte di 18-19 gradi al Meridione e sulle due Isole Maggiori.

VENTO BURRASCOSO ASSOLUTO PROTAGONISTA
Forti correnti meridionali, con intensità di burrasca, imperverseranno sull’intera Penisola. Venti di libeccio, austro e scirocco soffieranno davvero impetuosi, specie sulle regioni tirreniche ed in Liguria, tanto che potranno aversi raffiche localmente superiori ai 100 km/h. I picchi di vento più tempestosi sono attesi sui crinali esposti alpini ed appenninici, ove si potranno superare i 130 km/h.

METEO DICEMBRE, FORTE DINAMISMO E SBALZI TERMICI
Maltempo più autunnale caratterizzerà l’avvio settimana, per le correnti di libeccio e scirocco. Poi a seguire le temperature dovrebbero di nuovo calare, anche se non è in vista alcuna ondata di freddo intenso. Tuttavia, l’inverno potrebbe presto tornare a ruggire, dato che si intravedono nuove possibili irruzioni artiche a metà mese.

ULTERIORI TENDENZE METEO
Nord Italia e regioni tirreniche resteranno ancora le aree più penalizzate dall’instabilità, per effetto del transito d’ulteriori impulsi perturbati nord-atlantici. Tra il 15 ed il 16 dicembre potrebbe fare ingresso un nuovo consistente afflusso artico, naturalmente da confermare. In tal caso potrebbero tornare nevicate a bassa quota, oltre ad un generale raffreddamento.

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