“Chiarlie non è cieco e può essere salvato”: La soluzione arriva da un italiano

0
2

I coniugi Gard hanno reso pubblica una foto del piccolo Charlie con gli occhi aperti, a dimostrazione che il neonato non è cieco

Sono ormai diversi i mesi di sofferenze e di dure lotte legali per i genitori del piccolo Charlie Gard. Oggi tornano a sperare, dal momento che il giudice della Corte Suprema di Londra, il magistrato Francis, ha accettato di riconsiderare la decisione presa. Lui stesso aveva decretato legittimo il responso del Great Ormond Hospital in merito al fatto di staccare i respiratori al bambino. Adesso, in base ai risultati delle analisi fatte dal dottor Micho Hirano, luminare della Columbia University, le cose sono cambiate.

Hirano ha dichiarato che per Charlie esiste una minima possibilità. Con una percentuale tra il 10 e il 50 per cento, il piccolo potrebbe riprendersi. Questo avverrebbe grazie alla terapia sperimentale di cui Hirano è il capoprogetto. Ma la sua diagnosi non ha comunque convinto del tutto i medici del Great Ormond Hospital. Secondo i dottori dell’ospedale londinese, infatti, Charlie sarebbe cieco e incapace di muovere qualsiasi muscolo del corpo.

Dunque essi si dicono convinti che i danni causati dalla patologia da cui è affetto – una rara forma di deplezione mitocondriale – sarebbero ormai troppo gravi. Pertanto nessuna terapia avrebbe effetti positivi sul piccolo.

Charlie Gard: la foto del piccolo con gli occhi aperti

gard

Dopo questa dichiarazione, i coniugi Gard hanno pensato di inviare una foto del figlio al giudice Francis, poi condivisa sui social. Nell’immagine si può vedere Charlie con gli occhi aperti. Questo, secondo i suoi genitori, dimostrerebbe che non è cieco come invece affermano i medici. I Gard sperano che la foto in questione, insieme ai risultati delle analisi del dottor Hirano, possano convincere il giudice a cambiare la sentenza.

La riapertura del caso è già avvenuta grazie alla notevole pressione mediatica di questi ultimi giorni. A far peso sulla decisione del giudice Francis ci sarà anche l’opinione di importanti personalità internazionali. Come ad esempio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e Papa Francesco.

Entrambi si sono schierati apertamente in favore dei due genitori e della terapia sperimentale per Charlie Gard.

Fonti vicine al Vaticano avevano fatto sapere che Papa Francesco, già intervenuto sulla vicenda, sarebbe stato disposto a concedere al bambino un passaporto di Città del Vaticano per consentirne il trasferimento a Roma. Anche il presidente Trump pare abbia avuto la medesima idea, dando al piccolo la cittadinanza americana. Non rimane che aspettare quindi la sentenza, che verrà emessa tra lunedì e martedì della prossima settimana.