Doppia operazione: papà dona parte del fegato al figlio

Il primo trapianto di fegato da vivente eseguito agli Ospedali Riuniti di Bergamo permetterà a Gabriel, un bimbo che era in lista d’attesa da quattro mesi, di iniziare una nuova vita grazie. L’intervento è stato possibile grazie al gesto d’amore del padre, di origini cubane, che gli ha donato parte del proprio fegato. L’operazione è stata completata grazie alla collaborazione con l’ospedale Niguarda di Milano: che si è occupato del prelievo dal padre: l’equipe diretta dal Luciano De Carlis ha eseguito il prelievo di una piccola sezione del fegato.

Dopo un viaggio in ambulanza è stata trapiantata al figlio all’ospedale di Bergamo dall’equipe diretta da Michele Colledan, direttore dell’Unità di Chirurgia generale III e del Centro trapianti.  L’intervento – ha spiegato il dott. Colledan, al termine di 5 ore di sala operatoria – si è svolto regolarmente e non ha presentato particolarità tecniche rispetto a quanto viene regolarmente fatto a Bergamo da anni. La funzione iniziale dell’organo e le condizioni del piccolo paziente, sono molto buone: occorreranno comunque ancora diversi giorni prima di potere dire l’ultima parola.

Quando tutto sarà finito Gabriel, col papà, potrà tornare a casa dalla mamma, una donna italiana: la famiglia vive in Toscana.Il programma di trapianto di fegato degli Ospedali Riuniti, dalla nascita nel 1997, ha avuto come punto di forza la capacità di impiegare la tecnica di split liver, che prevede la divisione del fegato di un donatore in due parti. Il centro di Bergamo è uno dei leader mondiali, ed è stato finora possibile trapiantare tutti i bambini con tempi d’attesa medi attorno ai 30 giorni, senza mortalità in lista d’attesa. Negli ultimi due anni – ha però spiegato lo Colledan – lo scenario è cambiato: l’età media dei donatori sta progressivamente aumentando oltre i limiti che ne rendono ragionevole l’utilizzo nei bambini.

L’effetto è stato un progressivo incremento del tempo medio di attesa della lista pediatrica, quasi raddoppiato in due anni. Per questo s’è ritenuto necessario avviare un programma di trapianto da donatore vivente nei bambini, da affiancare a quanto già esistente, con l’obiettivo di alleggerire una quota della lista d’attesa . I dati: i Riuniti contano dall’avvio dell’attività, nel 1997, 547 trapianti da split e di fegato intero oltre a 20 trapianti di polmone.

Dal 1° gennaio ad oggi il team di Colledan ha eseguito, prima di quello in collaborazione con Niguarda, 20 trapianti di fegato, 10 da split, 10 fegati interi, 8 in bambini, 12 in adulti. In totale dal 1985 alla fine del 2005 ai Riuniti sono stati eseguiti 1797 trapianti tra cuore, fegato, rene e polmone. Il team del Niguarda, a sua volta, a Milano ha eseguito oltre 800 trapianti di fegato dei quali 28 da vivente.