La madre la bruciò da neonata: Oggi Terry ha 20 anni ed ha preso la sua rivincita

INGHILTERRA – La sera del 21 novembre 1998 Julie Minter lasciò la sigaretta accesa nella stanza della figlia. La bimba piangeva e la madre pensò che stando da sola alla fine avrebbe smesso. Poi si accorse che il pianto era cambiato, era esasperato; quando aprì la porta della stanza vide fiamme e fumo. Chiamò il 999 e provò a gettare una secchiata d’acqua ma il fuoco non si spense. Corse in giardino per cercare di rompere la finestra, ma non vi riuscì. Quando i vigili del fuoco entrarono nella cameretta la piccola Terri era carbonizzata e sembrava una bambola di plastica nera. La bimba aveva 22 mesi, nel rogo ha perso il naso, i capelli, le mani e le orecchie, tutto consumato dalle fiamme. Terri è stato trasferita in un reparto ustionati a Chelmsford Hospital, pagato dalla famiglia del padre, Paul, e grazie alle raccolte fondi che la generosità delle gente le ha donato.

Julie Minter ha rilasciato una intervista nella quale parla del senso di colpa e racconta di aver pensato molte volte al suicidio. “Mi dispiace. Ha sofferto tutto questo, tutto a causa mia. Non ho mai fumato in casa, ma quella notte l’ho fatto. Non so perché ho fatto una cosa tanto stupida. Ho lasciato la sigaretta nella camera da letto di Terri. Non ho volutamente lasciato la sigaretta lì.” La signora Minter ha ammesso che si sarebbe uccisa se fosse rimasta accanto a Terri e a Paul, non riusciva a reggere il senso di colpa quando li guardava. “Lei era così gonfia, io non sapevo nemmeno se era lei. Non mi era permesso toccarla.”

Terri vive con il padre e la seconda moglie del padre, Nicky. Julie ha lasciato la famiglia 2 mesi dopo la tragedia. Poi si è riavvicinata e nuovamente si è allontanata ma questa volta madre e figlia sono rimaste in contatto tramite sms. “Quando era alla scuola media ho cercato di avere un contatto, ma i servizi sociali hanno detto che non avrei dovuto.” E aggiunge: “Mi ha mandato un sms l’altra sera dicendo che non c’è niente per cui sentirmi in colpa. Non è colpa di nessuno e io sarò sempre la sua mamma.”

Operaio di 39 anni, Paul Calvesbert è volontario antincendio della comunità. L’uomo vorrebbe sapere come sia stato possibile il rogo. Ma è ancora molto arrabbiato e non vuole vedere la sua ex moglie. “Terri indossa una parrucca bionda. Continuerà ad avere bisogno della chirurgia e degli innesti cutanei per il resto della sua vita. Se mi avessero detto 13 anni fa che sarebbe successo tutto questo, non ci avrei creduto.” dice Paul. Sua figlia ha affrontato più di 50 dolorose operazioni.

A 10 anni Terri è stata ospite di una trasmissione televisiva, padre e figlia volevano mostrare alla gente che era ancora possibile condurre una vita normale dopo un tale episodio. In rete ci sono dei filmati sulla vita di Terri. Oggi la ragazzina ha 15 anni. Quando ne avrà 18 e avrà smesso di crescere, verrà operata per la ricostruzione del naso. Terri rivela di poter perdonare sua madre per il fuoco, ma stenta a dimenticare che la vide così poco quando era una bambina. “A volte mi guardo indietro e penso che non avrebbe dovuto fumare in casa. Comunque non è colpa sua. Non è colpa di nessuno.”