L’ex pilota ha lasciato l’ospedale di Grenoble ed è stato trasferito a Losanna per iniziare la fase di riabilitazione. L’annuncio della manager Sabine Kehm: “La riabilitazione avverrà lontano da occhi indiscreti”. Secondo la stampa tedesca, Schumi riesce a comunicare con moglie e figli e non avrebbe problemi di vista. La famiglia ha deciso di rompere per 24 ore il muro di silenzio alzato da mesi sulle condizioni del campione

GRENOBLE – L’ex pilota di Formula uno Michael Schumacher è uscito dal coma e ha lasciato l’ospedale di Grenoble, in Francia, dove era ricoverato dallo scorso 29 dicembre in seguito a un gravissimo incidente sugli sci. Lo ha annunciato la manager dell’ex pilota di Formula Uno, Sabine Kehm. La notizia di un prossimo trasferimento di Schumacher presso una clinica di riabilitazione era trapelata fin da sabato. Le notizie sulle condizioni di Schumi sono state diffuse grazie alla famiglia, che ha deciso di di rompere per 24 ore il muro di silenzio alzato per mesi intorno alla situazione clinica dell’ex campione del mondo. Il fatto che Michael Schumacher sia uscito dal coma e trasferito sarebbe dovuto ai netti miglioramenti registrati nelle ultime settimane. In particolare, secondo la “Bild”, sarebbero stati più frequenti i momenti di coscienza di cui parlava la manager Sabine Kehm ad aprile. Schumacher, inoltre, riuscirebbe a comunicare con la moglie Corinna e i figli, non avrebbe problemi di vista e le sue condizioni sarebbero abbastanza stabili, al punto da non necessitare più dell’aiuto degli specialisti di Grenoble.

Secondo quanto riferito da Radio Suisse Romande, Schumacher è stato trasportato da Grenoble al Centro ospedaliero universitario del Vaud a Losanna, in Svizzera francese. Il ricovero è stato confermato da Darcy Christen, portavoce della clinica alla stessa emittente: “Il signor Schumacher è stato ricoverato presso il nostro Policlinico questa mattina – ha fatto sapere – La sua famiglia è con lui in uno spazio appositamente attrezzato per proteggere la loro privacy e per garantire la migliore assistenza possibile. Come per qualsiasi paziente, vogliamo garantire la riservatezza medica e la privacy della sua famiglia”. Losanna è a una quarantina di chilometri dalla cittadina di Gland, sulle rive del lago Lemano, dove risiedono il sette volte campione del mondo e la famiglia.

“Michael ha lasciato il Centro Universitario ospedaliero di Grenoble per continuare la sua lunga fase di riabilitazione – si legge nella nota diffusa dalla Kehm – Non è più in coma. La sua famiglia desidera ringraziare tutti i medici, infermieri e terapisti di Grenoble così come coloro che hanno prestato soccorso al momento dell’incidente, tutti hanno svolto un lavoro eccellente in questi mesi. La famiglia ringrazia tutta la gente che ha mandato i suoi auguri a Michael, siamo sicuri che lo abbiano aiutato. Per il futuro chiediamo di capire che la sua riabilitazione avverrà lontano da occhi indiscreti”.

Le notizie provenienti da Losanna sono state accolte con grande sollievo nel mondo della Formula Uno. “Giungono notizie incoraggianti che ci danno speranza” ha commentato la Ferrari attraverso il suo account Twitter. Alla nota si è aggiunto il commento di Fernando Alonso:  “Buon inizio di settimane con le notizie su Michael – ha scritto il pilota su Twitter – Sono felice che le cose stiano andando nella giusta direzione”.

Meno ottimismo manifesta invece Gary Hartstein, medico della F1 dal 2005 al 2012, che dalle colonne del suo blog afferma: “Non è una novità”. Poche settimane fa Hartstein si era detto pessimista sulle possibilità di un risveglio di Schumi, arrivando a sostenere “che non avremo mai più buone notizie sullo stato di salute” del tedesco.

Nemmeno oggi Hartstein fa marcia indietro: “E’ ovviamente una buona notizia il fatto che Michael abbia lasciato l’ospedale”, scrive l’ex medico Fia, puntualizzando però che “ci sono un sacco di strutture di riabilitazione che possono gestire pazienti ventilati, quindi questo trasferimento non dice ancora se Michael stia o meno respirando spontaneamente”. Hartstein ricorda poi che già ad aprile la manager Sabine Kehm “ci aveva detto che Michael aveva momenti di risveglio e di coscienza. Dicendo questo, lei ci ha comunicato con un linguaggio quasi clinicamente perfetto che Michael non era più in coma”.

“Ora -continua- ci viene detto con un’aria un po’ trionfale che Michael non è più in coma. Come detto sopra, non è una novità. Non posso fare a meno di pensare che questo sia un uso altamente cinico del linguaggio da parte di chi utilizza la verità per trasmettere un’impressione quasi certamente falsa. Non posso non pensare che, se Michael fosse uscito del tutto dallo stato di minima coscienza che Sabine ci aveva così accuratamente descritto ad aprile, ci avrebbero detto che Michael sta iniziando la riabilitazione, che ha dei problemi ad esprimersi e che lavorerà duramente per stare meglio. Oppure che dovrà nuovamente imparare a camminare,

leggere, scrivere. Invece no, ci viene detto quello che già sappiamo e, in pratica, di non aspettarci mai ulteriori aggiornamenti. Tutto ciò mi lascia l’amaro in bocca e un’enorme tristezza per la famiglia di Michael e i suoi fans”.

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