Scoperto Bunker Sovietico a 38 metri di profondità risalente al 1978: Gli interni ti lasceranno senza fiato

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Durante la guerra fredda, il governo degli Stati Uniti ha lanciato uno sforzo a livello nazionale per preparare i suoi cittadini a una possibile guerra termonucleare. Ai bambini avevano insegnato che bisognava andare a scuola, e proteggersi sotto i banchi, mentre alle famiglie è stato imposto di costruire rifugi antiatomici e stock alimentari. Alcuni americani hanno preso questi suggerimenti molto sul serio.

Tra di loro c’era uomo d’affari Girard Brown (Jerry) Henderson. Henderson ha costruito un lussuoso rifugio antiatomico nella sua casa a Las Vegas, 26 piedi sotto terra. E ‘stato costruito per il comfort, dotato di piscine, una sauna, un giardino con fontane e cascate, un mini-corso d’oro, e anche un barbecue nascosto all’interno di una roccia artificiale. Invece di correre ai ripari dalle  eventuali bombe, Henderson pensava che sarebbe stato più facile e più sicuro vivere lì in ogni momento.

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Visto dall’esterno, si tratta di una casa modesta a due piani suburbana . L’unico segno di inusuale è il gran numero di unità di condizionamento d’aria, poste a terra e camuffati da gruppi di grandi rocce. Dietro un altro gruppo di rocce c’è un ingresso accuratamente nascosto che porta i visitatori lungo un vano ascensore, nel massiccio piano interrato di 5.000 piedi quadrati. Il rifugio antiaereo sotterraneo è una casa di due camere da letto con una cucina e bagni, e camere aggiuntive per gli ospiti. La casa dispone di un portico che si apre in un cortile finto che circonda la casa, ed è composto di alberi finti, fiori finti, e dipinti con scene di colline e neve. Per simulare le condizioni di illuminazione in diversi momenti della giornata, le luci si abbassano o si illuminano. Di notte le stelle sul soffitto si accendono.

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Il rifugio è stato costruito nel 1978, ma non è stata la prima casa sotterranea di Henderson. La sua prima casa era vicino a Boulder, in Colorado. Henderson, che ha fatto la sua fortuna con diverse aziende, tra cui i cosmetici Avon, il Gulfstream Aerospace Corp. e la ormai defunta Monterey Peninsula TV, era convinto che la guerra fredda sarebbe finita piuttosto male. Insieme con un costruttore del Texas Jay Swayze, Henderson ha costituito una società denominata “Underground Homes” e ha sponsorizzato una mostra così intitolata: “Perché vivere nel sottosuolo” alla Fiera del 1964 New York World venne divulagto il concetto che vivere sottoterra  sarebbe stato benefico per tutti gli americani.

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Henderson ha continuato a vivere nella sua casa sotterranea fino al 1983, giorno della sua morte . Sua moglie morì nel 1989, e la casa è stata ceduta ad un lontano parente. Nel 2014, la casa è stata acquistata da un misterioso gruppo che si autodefinisce la “Società per la Conservazione della Vicina specie estinta” per $ 1.15 milioni di dollari. Non è chiaro ciò che il gruppo intende fare con la casa.

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I designer e gli architetti impiegarono oltre 18 mesi per la progettazione e la strutturazione dell’intero Bunker, che si esterne per circa 800 mq al oltre 30 metri di profondità. Il vero e proprio problema ingegneristico è stato la realizzazione di un potente impianto di aerazione, quasi invisibile e ben mimetizzato in superficie, che permette al bunker sotterraneo di essere vivibile.

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Ogni particolare è curato nel minimo dettaglio: Henderson volle riprodurre la propria casa d’infanzia, con tanto di giardino e paesaggio del Montana. L’area è costituita da 2 case distinte con tanto di cucina, bagno, salotto, camera da letto e area ricreativa circondate da quasi 700 metri quadrati di giardino sintetico.

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Gli interni sono realizzati con tessuti e materiali preziosi. Attualmente, entrambe le casette sono vuole, l’arredamento venne potato via nel 1998. Restano comunque i numerosi inserti in madreperla dei bagni e le preziose finiture del salotto in radica di olmo.

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Le tende, rigorosamente realizzate con tessuti italiani dal colore vivace ed aggressivo servono a colorare e ha donare “speranza” agli abitanti del bunker durante un ipotetica apocalisse nucleare.

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Alche le cucine sono contraddistinte da un gusto puerile e dagli accostamenti cromatici particolarmente carichi: Un clima colorato e fanciullesco avrebbe aiutato psicologicamente gli abitanti della struttura.

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Si stima che, con i 2 magazzini pieni, entrambi con una capienza complessiva di 16 tonnellate di cibo, i 22 abitanti del bunker avrebbero potuto vivere per ben 6 anni all’interno della struttura sotterranea. Sono anche presenti dei kit medici di pronto soccorso e una vasta gamma di medicinali ed antibiotici a lunga conservazione.

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I bagni delle 2 abitazioni sono forse la peculiarità del bunker: Realizzati da designer italiani, sono l’elemento più sfarzoso e ben riuscito del bunker. Una volta entrati all’interno, non sembra possibile essere a quasi 40 metri di profondità, nelle viscere della terra.

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La zona esterna, estesa per oltre 700 metri quadrati, conta un ampio prato di colore verde in polipropilene e 11 alberi di materiale plastico simile. Le piscine sono ben 2 e vantano un sofisticato idromassaggio, all’avanguardia negli anni Settanta. Sono inoltre presenti ammassi rocciosi veri, collocati agli angoli dell’area per dare alla struttura in senso circolare e più esteso. Sulle nude pareti di cemento armato, è possibile vedere un gigantesco affresco che ritrae scene di vità montana e campagnola.

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I bunker sono strutture difensive, a volte sotterranee per garantire una maggiore solidità al manufatto; viene spesso confuso con la casamatta. I bunker sono stati usati a partire dalla prima guerra mondiale, in particolare nella seconda guerra mondiale ma anche durante la guerra fredda. Un bunker può essere disposto anche su più livelli, collegati tra di loro con rampe di scale, a chiocciola, a gradini sfalsati o per mancaza di spazio anche mediante scala alla marinara. Tipicamente un bunker è strutturato in modo tale da difendere, quindi in generale ha sempre una parte dedicata alla difesa, di se stesso, dei suoi occupanti, del territorio circostante. A seconda del suo scopo un bunker può ospitare altri elementi:

un bunker difensivo, oltre alle camere di combattimento difensive, solitamente dispone di una parte che permette l’alloggiamento per i soldati. Sono quindi necessarie camerate per riposare, servizi igienici, cucine, sale radio per comunicare con l’esterno, sale per gli impianti di depurazione e condizionamento dell’aria e così via. Un bunker di comando avrà spazi dedicati al coordinamento delle truppe ed alle riunioni degli ufficiali, più apparati di trasmissione e locali da usarsi come archivio e scorta di generi di prima necessità nell’eventualità di soggiorni prolungati.

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