I SETTE PASSAGGI SEGRETI PER L’INFERNO

Quando si nomina la parola inferno, è istintivo pensare a Dante, alla religione, al luogo dove si va per scontare i peccati. Ma sapevate che ci sono dei luoghi della terra che si dice conducano direttamente all’inferno? Conosciamoli insieme.

IL CIMITERO DI STULL, Stati Uniti

Ci sono storie che risalgano alla notte dei tempi. Stull è  una piccola città con pochi abitanti e un piccolo numero di edifici entro i limiti della città. Tuttavia una leggenda che risale alla notte dei tempi racconta che proprio a Stull, ci sia  una delle Porte dell’Inferno. Si racconta che nel periodo di Halloween e durarte il Solstizio di primavera il Diavolo venga sulla Terra attraverso questa porta per richiamare gli spiriti di coloro che sono morti in modo violento. Mentre alcune leggende potrebbero essere considerate inverosimili, ci sono numerose voci di strani incontri che si sono verificati nella proprietà del cimitero di Stull, inclusa la demolizione della chiesa che e avvenuta in un modo molto misterioso durante una sola notte. La chiesa si dice che venga usata dai satanisti e dalle congreghe delle streghe per i loro rituali. Sebbene non esista un tetto la pioggia non sarebbe mai caduta nelle sue mura e che rompere una bottiglia di vetro all’interno della chiesa ormai sconsacrata è una impresa impossibile. Prima che il luogo divenisse cimitero, vi era un albero, che è stato abbattuto nel 1998, per evitare ulteriori riunioni, dove venivano impiccate le donne ritenute streghe. Si racconta che in questo cimitero siano sepolti sia il figlio di Satana che la madre del bimbo. La donna che diede il figlio al diavolo era una strega che mise alla luce un neonato deforme e coperto interamente di peli. Entrambi furono uccisi e sepolti lì.

Hekla, Islanda

In Islanda esiste un vulcano che è tra i più attivi al mondo. Sin dal medio evo si ritenne che fosse una delle orte che conduce all’inferno. Un intellettuale russo di nome Caspar Peucer scrisse che l’entrata all’inferno poteva essere trovata nell’abisso senza fondo di “Hekla Fell”. Inoltre, San Benedetto avrebbe detto che il vulcano contenesse l’eterna dimora di Giuda, il traditore di Gesù. Ancora oggi l’Hekla è conosciuta come il luogo in cui le streghe si radunano ogni anno durante la Pasqua.

Grotta di Actun Tunichil Muknal, Belize

Questa grotta è anche conosciuta come “Grotta del Sepolcro di Cristallo”  è risale all’epoca Maya. Contiene i resti di quattordici scheletri, 7 bambini e 7 adolescenti. Tutti presentano un trauma alla testa, alcuni da corpo contundente altri invece con il cranio letteralmente schiacciato. Il più famoso di questi scheletri, è quello di una ragazza di 18 anni, che è stato detto “La fanciulla di cristallo”. Lo scheletro calcificandosi, ha assunto un aspetto brillante e cristallizzato, da qui il nome. I Maya modificarono le formazioni rocciose della grotta per creare altari per le offerte, sagome e teste di animali o per proiettare ombre. Nella grotta scorre anche un fiume che si racconta sia diventato rosso durante i sacrifici mani.  i Maya chiamavano quella grotta  “Xibalbá”; ossia  l’ oltretomba governato dagli spiriti della malattia e della morte.

Bepu City Giappone

Bepu è famosa in tutto il Giappone per i suoi numerosi onsen (sorgenti d’acqua calda di origine vulcanica). Ce ne sono circa 3000, dalle svariate proprietà chimiche, che producono più di 100000 kl di acqua al giorno e avvolgono la città in una nuvola di fumo. In alcuni di questi non ci si può immergere per via del calore. Tra le tanti sorgenti c ne sono otto dette gli  otto “Inferni” :Jigoku o “inferno del mare” chiamato così per via del suo colore blu, con un’acqua che scaturisce da 200 metri di profondità a 98 °C (ci si potrebbero cuocere un uovo);l Chi-no-ike Jigoku o “inferno di sangue” che  deve il nome al colore rosso della sua argilla.; il Tatsumaki Jigoku o “inferno tempestoso, detto così per il potente getto geyser. Una leggenda buddista dice che l’acqua è così, per attirare la gente in questo luogo che è custodito da demoni. Bepu è anche conosciuta come Lago del Sangue Infernale.

La grotta di Sibilla, in Italia

Situata sul pendio del Monte Sibilla, questo luogo fu abitato fin dalla preistoria.Le storie su questa grotta sono innumerevoli. Si racconta che La grotta della Sibilla detta anche grotta delle Fate, prende il nome dalla leggenda della Sibilla Appenninica, secondo la quale questa grotta non era altro che il punto d’accesso al regno sotterraneo della regina Sibilla, un’antica sacerdotessa in grado di predire il futuro. Secondo una delle leggende, questo luogo ospita una donna inviata da Dio a vivere lì fino al giorno del giudizio universale, dal momento che voleva essere la seconda madre di Dio dopo Maria. Questa grotta ha origine nel lago di Averno.Il lago d’Averno era considerato dagli antichi la bocca dell’Inferno a causa della sua forma. Esso si trovava, e si trova ancora infatti, all’interno di un cratere vulcanico formatosi quattromila anni fa. Inoltre proprio il termine “Averno” deriva da “a-ornis”, cioé senza uccelli. Proprio perché a causa delle esalazioni sulfuree sprigionate dall’acqua nessun volatile sorvolava la bocca ormai spenta del vulcano. Il poeta Virgilio sarebbe andato in  questa grotta nel settimo secolo. Qui avrebbe sentito delle voci e avrebbe trovato l’ingresso per l’inferno. Nell’Eneide, Virgilio colloca proprio nei pressi del lago di Averno l’ingresso attraverso cui Eneide scese nell’Oltretomba, il Regno dei Morti.

L’antico dio greco Plutone è  conosciuto anche come Ade, il dio dei morti e delle ricchezze, che si prende cura degli inferi. In Turchia hanno scoperto la celebre porta dell’inferno della città, il Ploutonion. Due eccezionali statue di marmo, oggi ritrovate,  avvisavano i visitatori di una grotta mortale.Il geografo greco Strabone (64-63 a.C. – 24 d.C.), scrisse che eccetto gli enuchi nessuno poteva entrare se non voleva uscirne morto. Infatti vi sono  causa dei gas provenienti dall’interno, diossido di carbone , che può dare effetti allucinogeni negli esseri umani e causa la morte di alcuni animali.

 Chongqing, Cina

La città dei fantasmi di Fengdu è nota per i suoi forti legami con Naraka, l’inferno secondo la mitologia cinese. Il luogo è pieno di statue di fantasmi e demoni, oltre a immagini che ci ricordano le punizioni che subiremo dopo la morte. Si ritiene che lì la persona possa entrare in diretto contatto con gli inferi e sentire l’energia dei morti. Nell’immagine qui sotto possiamo vedere il “Phantom King”, la più grande scultura in pietra del mondo.

Tempio di Plutone, Turchia

L’antico dio greco Plutone era conosciuto anche con il nome di  Ade, il dio dei morti e delle ricchezze, che si prendeva cura degli inferi. Nel 2013 alcuni archeologi  scoprirono i guardiani della “porta degli inferi”: due eccezionali statue di marmo che un tempo avvertivano della presenza di una grotta mortale.  La grotta era descritta nelle fonti storiche come piena di vapori mefitici letali.

Lo spazio è riempito da un vapore fitto e scuro, così denso che il fondo difficilmente può essere individuato… Gli animali che vi entrano… muoiono all’istante”, scrisse al riguardo il geografo greco Strabone (64-63 a.C. – 24 d.C.). “Anche i tori, quando sono portati al suo interno, cadono a terra e ne escono morti. Noi stessi gettammo dentro dei passeri, e immediatamente caddero a terra senza vita”.

In questa grotta ancor oggi è presente un gas, il diossido di carbone, che può dare effetti allucinogeni negli esseri umani e causare la di morte di alcuni animali.