Siamo stati a Chernobyl, 20 anni dopo il Disastro: Ciò che abbiamo visto è inquietante

Il  26 aprile del 1986 all’1.23 del mattino durante un test di sicurezza, ma in realtà eseguito in completa violazione di tutti i protocolli, il reattore n°4 della centrale nucleare di Chernobyl esplode. Il mondo assiste al più grande orrore nucleare della storia.

Vennero immediatamente evacuate 336.000 persone e la nube radioattiva raggiunse tutti i paesi Europei e quelli dell’America del nord.

Il villaggio di Kopachi, a 7 km da Chernobyl, viene sepolto dai bulldozer casa per casa. Numerosi altri villaggi nei pressi della centrale hanno fatto la stessa fine: ricoperti da uno spesso strato di terra e spianati dalle ruspe.

L’impatto sull’ambiente, flora e fauna fu devastante,ma i danni che provocò e che tutt’ora sono di grande rilevanza furono le radiazioni che colpirono la popolazione.

9c857665e612c57a0b8f83c3f9a0742f

 

Il rapporto ufficiale, redatto dalle agenzie dell’ONU (OMS, UNSCEAR, IAEA e altre), conta 65 morti accertati e stima altri 4 000 decessi dovuti a tumori e leucemie lungo un arco di 80 anni che non sarà possibile associare direttamente al disastro, ma i dati ufficiali sono contestati da associazioni antinucleariste internazionali, fra le quali Greenpeace, che presenta una stima di fino a 6 000 000 di decessi su scala mondiale nel corso di 70 anni. Le foto che ora vi mostreremo sono di una atrocità immane, ne sconsigliamo la visione ad un pubblico sensibile.

443daa9318a507dfa2c11e21d69d5e51

0bd8cb995d786c6e9fd34f050da68289